URBAN OPERA FESTIVAL

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UOF - URBAN OPERA FESTIVAL

Ideazione e direzione artistica, Virginia Guastella

 

Comunicato Stampa

Virginia Guastella in collaborazione con LA SOFFITTA del Dipartimento delle Arti

presentano il progetto di Festival biennale UOF – Urban Opera Festival

nell’ambito della rassegna “Bologna Crocevia di Culture”

Anteprima Bologna 22 Aprile Teatro DAMSLab

 

Dopo due anni di attesa giunge finalmente al pubblico UOF – Urban Opera Festival, nato dal progetto di studiare in modo collettivo, in una vera chiamata democratica e orizzontale tra artisti professionisti e giovani studenti, una nuova narrazione della contemporaneità in forma teatrale e trasversale ad ogni arte. Il progetto nasce dalla compositrice e pianista palermitana, ma bolognese d’adozione Virginia Guastella, che per questa anteprima propone in prima assoluta la performance di teatro musicale “Je veux encore chanter”

 

Quella del 22 aprile sarà infatti solo un’anteprima, che rivela lo spirito multidisciplinare del festival dando un assaggio dell’approccio artistico e filosofico della manifestazione, il cui sviluppo si esprimerà compiutamente in un doppio appuntamento annuale per due anni, con un importante ampliamento dei contenuti artistici e soprattutto un coinvolgimento diffuso della città, animando luoghi alternativi alla logica teatrale tradizionale.

Urban Opera Festival nasce dunque, nelle intenzioni di Virginia Guastella e del Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna, per incentivare ed accogliere la creazione di spettacoli di teatro musicale contemporaneo ideati ad hoc da artisti nazionali ed internazionali ospiti e dai vincitori della Call for Artists, cuore pulsante del Festival, che partirà ad aprile al fine di concretizzarsi nell’appuntamento della primavera 2023.

UOF commissionerà dunque ai vincitori della Call for Artists l'ideazione di nuove forme operistiche da mettere in scena e destinate a luoghi precisi della città di Bologna. Luoghi, anche che non nascono per l'arte, ma che si rivelano naturalmente predisposti alla messinscena di una performance. Le limitazioni imposte dalla situazione Covid hanno, infatti, spinto ancora di più a progettare nuovi contesti per la fruizione del teatro musicale e per coinvolgere in maniera nuova il pubblico. In questa direzione è coinvolto come partner DumBO Space – Rigenerazione creativa condivisa. Il termine "opera" a UOF è dunque sinonimo di storytelling perché UOF deve raccontare al nostro pubblico storie di oggi attraverso la combinazione di musica, testi, azione scenica, cinema, videoarte, danza, teatro.

La commissione valutatrice della Call rivela ancora una volta tale trasversalità ed è, infatti, composta da: Virginia Guastella (compositrice e direttrice artistica di UOF), un docente del DAR - Musica, Paul André Meyer (clarinettista e direttore d'orchestra), Marco Ligurgo (direttore artistico di DumBO e di Robot Festival).

UOF vuole accogliere musicisti, cantanti, attori, ballerini dal vivo, Dj set, installazioni audio/video per dialogare con gli spettatori in una pluralità di stili combinati a servizio della narrazione operistica: classica, contemporanea, jazz, elettronica, pop, rock.

La trasversalità sopra descritta ha anche lo scopo di indirizzare il Festival ad un pubblico eterogeneo: appassionati di musica, teatro, opera, studenti, cittadini bolognesi, turisti di passaggio, liceali, senza confine o limite.

Il Festival vuole creare un "mood" per vivere in maniera coinvolgente il teatro musicale e farlo a Bologna aprendosi ad un concetto il più possibile inclusivo di "opera".

Il primo spettacolo di UOF è stato ideato appositamente dalla Direttrice Artistica Virginia Guastella per stimolare la creatività di chi progetterà per la Call, mettendo in scena un’eclettica, originale e irrituale drammaturgia sulla storia del teatro musicale.

Infatti, Je veux encore chanter percorre la storia del teatro musicale dal passato alla contemporaneità toccando alcuni dei temi più consueti: l'amore, l'abbandono, la morte, la rinascita, il conforto, il potere taumaturgico che all'arte e alla musica qui si vogliono ancora riconoscere. La drammaturgia concepita ad hoc da Virginia Guastella, che per quest'appuntamento cura anche le elaborazioni, unisce in un unico arco narrativo opere di compositori quali R. Strauss, C. W. Gluck, H. Purcell, J. Offenbach, A. Vivaldi, Carla Rebora, Marcello Panni, Missy Mazzoli, Fabio Vacchi. Il mezzo soprano Chiara Osella ed il pianista Andrea Rebaudengo saranno i protagonisti di una messinscena diretta da Fabio Massimo Iaquone qui impegnato anche nella Creazione Immagini, con il prezioso contributo di Erminia Palmieri, che si occupa dell'Installazione scenica. Alcuni studenti dei corsi di laurea del DAR ovvero Musica, Teatro, Moda e Cinema coadiuveranno regista e scenografa e si occuperanno della creazione dei costumi nonché di un video sul “making of” dello spettacolo, che sarà proiettato durante i futuri eventi del festival e pubblicato sul web. Alcuni dei prossimi eventi del festival saranno realizzati con un altro importante partner di UOF, la Fondazione Cantiere Internazionale d'arte di Montepulciano.

 

Qui i dettagli dal sito del DAR